IL MONOLOGO DELLA SPEZIALE

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(Kusuriya no Hitorigoto - 2023)

Ideato da: Natsu Hyuga, Toko Shino
Diretto da: Norihiro Naganuma
Sceneggiatura di: Hitomi Ogawa, Misuzu Chiba, Yuko Kakihara, Yuniko Ayana

Produttori: Hideki Kama, Katsuyoshi Matsuura, Keiji Ota, Nobumasa Sawabe, Tatsuya Maeda, Yusuke Arai, Yuzo Kuwabara
Produzione: The Apothecary Diaries Production Committee
Animazioni: OLM, TOHO Animation Studio
Edizione Italiana: Crunchyroll
Episodi: 48 episodi da 24' - 2 stagioni

USCITA ITALIANA: 3 DICEMBRE 2024

La light novel ambientata in un periodo storico feudale Cinese immaginario, nata dalla mente di Hyuga e illustrato da Shino, dopo la versione manga, approda in animazioni grazie ad un grande sforzo messo in campo da due prestigiosi studios d'animazione Giapponesi.

Protagonista della storia è Maomao, una giovare cresciuta con un padre adottivo che di lavoro fa lo speziale, e impiegata nel quartiere del piacere al servizio di una casa di cortigiane. Un giorno viene rapita e venduta alla Corte Interna del Palazzo Imperiale in cui si ritrova a lavorare come serva al servizio delle consorti reali. Ma presto le sue abilità di erborista vengono notate e viene promossa ad ancella di una consorte di alto rango. Qui scoprirà le regole di questo mondo nascosto agli occhi del popolo, mondo principalmente femminile in cui gli unici uomini al servizio sono rigorosamente eunuchi. Un supervisore in particolare, il nobile Renshi, il più bello degli eunuchi, prenderà a cuore le sorti della giovane.

Non si trovano spesso anime storici che trattano questi argomenti, con la stessa facilità con cui l'autore li descrive, ricolmi di dettagli e ottimamente caratterizzati. Un lavoro ambientato in un'altra epoca ma anche attuale, fresco, in cui è molto semplice immergersi. Dai tabù agli argomenti della sfera sessuale trattati con semplicità, l'autore ci porta dentro un mondo affascinante quanto spietato e pericoloso senza dimenticare alcun dettaglio. Uno splendido affresco costellato da classi sociali ben definite, ruoli ricoperti senza battere ciglio ma anche politica, alleanze e segreti che possono decidere il corso di intere popolazioni. Un occhio puntato su una singola persona, una serva senza passato ne molte ambizioni ma con un carattere forte e una passione illimitata per la medicina, che l'autore usa come grimaldello per scardinare le porte più nascoste di una civiltà millenaria quanto unica.

Se la regia ha il compito di mantenere pulito lo stile generale, senza strafare o integrare preziosismi di qualunque tipo, la scrittura deve descrivere, mattone su mattone, la storia e la vita della protagonista e, parallelamente, illustrare quel grande ed elaborato intreccio fatto di politica, economia, regole e vita sociale di tutto l'impero. Un lavoro portato egregiamente a compimento, episodio dopo episodio, centellinando l'imponente carico di informazioni da dare in pasto agli spettatori. La struttura delle stagioni poi è composta dal classico formato da 24 episodi, formato che ben si presta a portare sullo schermo l'intricato mosaico della società imperialista Cinese inventata dall'autore e le avventure in cui si ritrova la protagonista. Quest'ultima poi spicca per ingegno e caparbietà su una popolazione poco vicina al mondo dell'istruzione, anche se relegata alla sua classe sociale di cui accetta mestamente la posizione. Un racconto (monologo, termine dall'adattamento Italiano più fedele all'originale rispetto a diari della versione inglese) che mostra anche episodi auto-conclusivi apparentemente legati ad un filo logico che diventerà più chiaro e definito nella seconda stagione.

Alcuni episodi, soprattutto della prima stagione, sembrano ricalcare la struttura di altri anime di genere mistero/giallo, con l'ingegno della protagonista al servizio di casi apparentemente inspiegabili, risolti entro la durata di un singolo episodio. Ma questa stessa struttura viene presto accantonata per occuparsi della macro-storia che aleggia su tutta la produzione, con le vicende imperiali che coinvolgeranno presto quelle dei protagonisti, vicende divise in blocchi disposti su più episodi. Ad alleggerire i toni e gli atteggiamenti seri che qualunque persona sembra dover mantenere in quel mondo, ci sono i pensieri della protagonista, sfrontati e critici a modo suo rispetto ad ogni azione che subisce o si trova ad osservare, oltre la sua pericolosa passione per il mondo dei veleni e delle sostanze rare e/o proibite.

Il progetto della serie animata era impressionante fin dalle fondamenta. Seguire la linea tracciata da chi l'ha concepita voleva dire una grande quantità di dettagli in ogni settore, dai personaggi alle ambientazioni. La ricostruzione storica, il design generale, i costumi, sono tutti elementi di un puzzle che si incastrano alla perfezione. Non era concepibile che la produzione trascurasse un solo aspetto senza compromettere tutto il lavoro, e su questo piano l'impegno congiunto di OLM (ex Oriental Light and Magic) e TOHO Animation Studio è encomiabile. Il design dei personaggi esalta il concetto di bellezza delle persone vicine all'Imperatore, opposto al popolo e alle cortigiane, così come i loro costumi e accessori lo impreziosiscono. Il tutto realizzato con un livello qualitativo di solito riservato alle produzioni dirette alle sale cinematografiche. Stesso discorso per le ambientazioni, in cui a risaltare sono le preziose quanto elaborate caratteristiche architettoniche di ogni edificio e le loro dimensioni, impreziosite anche da elementi in CG. E' sufficiente dare un occhiata al lunghissimo elenco di artisti al lavoro su questa produzione per capire l'importanza che vi è stata dedicata.

Il verdetto finale è più che ottimo. Una serie che coinvolge lo spettatore sia giovane che non, riuscendo a divertire ed intrattenere. Una finestra su un mondo lontano quanto unico, affascinante e, allo stesso tempo, pericoloso, narrato splendidamente e ancor meglio illustrato. L'arco narrativo principale si conclude con le prime due stagioni, ma altre produzioni sono già in corso.